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    FAQ

    FAQ

    L’obiettivo primario di Onoranze Funebri Nesa è quello di fornire un servizio completo ed efficiente, perfettamente conforme alle volontà espresse in vita dal defunto e alle esigenze della famiglia. Decoro e attenzione, insieme ad un servizio funebre a prezzi competitivi, sono i cardini della nostra attività, soprattutto in un periodo di congiuntura economica complicata come quella attuale, che impone contenimento delle spese e un’attenzione sempre maggiore ai costi complessivi. Onoranze Funebri Nesa assicura la fornitura di un servizio funebre completo e dignitoso, a costi contenuti e onesti, garantendo sempre una particolare attenzione alla qualità. Il servizio funerale low cost può essere ampliato su specifica richiesta, e tutti i costi aggiuntivi saranno sempre e comunque comunicati in anticipo, senza sgradite sorprese, in nome della massima trasparenza.
    Ad occuparsi della dispersione deve essere una persona precedentemente indicata dal defunto o, in caso di mancanza di precise disposizioni, un coniuge, un figlio o i familiari più prossimi. Gli addetti dell’agenzia Nesa saranno in grado di chiarire ogni dubbio a riguardo e di sostenere i parenti in tutte le fasi del processo.
    Negli ultimi anni anche in Italia sempre più persone scelgono la cremazione. E, sul modello americano, si sta diffondendo l’usanza della dispersione delle ceneri. La legge italiana, fino a pochi anni fa, prevedeva la conservazione delle ceneri solo all'interno di un’urna, da custodire in un’abitazione o entro le mura cimiteriali. Da qualche anno è possibile optare per la dispersione delle ceneri del defunto. In seguito alla pratica di cremazione, che viene svolta previa compilazione di un apposito modulo indirizzato agli enti preposti, le ceneri del corpo vengono separate da quelle del cofano e raccolte in un’urna che viene restituita alla famiglia. La legge attualmente in vigore prevede che la dispersione delle ceneri possa avvenire solo se espressamente richiesta dal defunto quando ancora in possesso delle sue facoltà mentali. Per procedere alla dispersione è necessario farne richiesta all'Ufficiale di Stato Civile ed attenersi a precise indicazioni sul luogo. Contrariamente al luogo comune non è infatti possibile effettuare la dispersione delle ceneri ovunque.
    Dopo la morte di un coniuge, il diritto alla pensione è immediatamente attribuito per legge alla moglie o al marito superstite. In presenza di figli, anch'essi hanno diritto ad una parte della pensione ma solo se minorenni, studenti universitari fino ai 26 anni o inabili di tutte le età.
    Alla morte di un parente bisogna innanzitutto denunciarne all’Inps la scomparsa, consegnando la certificazione di morte e il libretto di pensione della persona defunta. Successivamente, sarà necessario presentare la domanda di reversibilità, che viene concessa ai più prossimi familiari se il defunto già percepiva una pensione di anzianità o invalidità. Nel caso in cui, invece, il lavoratore sia deceduto prima di arrivare alla pensione, ma abbia già maturato un numero sufficiente di contributi pensionistici, bisogna presentare la domanda di riscossione indiretta, per avere accesso alle rate già accumulate ma non ancora percepite.